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05 febbraio 2026: Google ha lanciato l’aggiornamento core di Discover di febbraio 2026 per gli utenti di lingua inglese negli Stati Uniti. L’aggiornamento mira a migliorare la qualità complessiva dei contenuti di Discover. Il rollout dovrebbe richiedere fino a due settimane.
- ➡️ Leggi di più su status.search.google.com: https://status.search.google.com/incidents/mYbNTqV1ytDc2fA8hUz4
- ➡️ Leggi di più su developers.google.com: https://developers.google.com/search/blog/2026/02/discover-core-update
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05 febbraio 2026: Google Research presenta le Natively Adaptive Interfaces (NAI), un framework che utilizza l’intelligenza artificiale per creare interfacce nativamente adattive: questo nuovo approccio integra l’accessibilità direttamente nella progettazione dei prodotti.
- ➡️ Leggi di più sul blog di Google: “Natively Adaptive Interfaces: un nuovo framework per l’accessibilità basata sull’AI”
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09 febbraio 2026: ChatGPT ha iniziato a testare la pubblicità per gli utenti adulti connessi ai piani Free e Go negli Stati Uniti. I piani a pagamento (inclusi Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education) rimangono privi di annunci. Il rollout parte con un piccolo gruppo di utenti e si espanderà nelle prossime settimane.
ChatGPT dovrebbe generare le risposte in modo indipendente dalla pubblicità e restano focalizzate sull’utilità per l’utente, ed eventuali annunci mostrati si presuppone che saranno contrassegnati come sponsorizzati e separati visivamente dalla risposta principale.
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10 febbraio 2026: Microsoft ha introdotto AI Performance, una nuova funzionalità di Bing Webmaster Tools che offre agli editori visibilità su come i loro contenuti vengono utilizzati all’interno delle risposte generate dall’AI su Microsoft Copilot, Bing e sulle esperienze dei partner.
L’aggiornamento rappresenta il primo passo dell’azienda verso il supporto della SEO per l’AI (o AEO e GEO, se preferite), consentendo ai proprietari dei siti di comprendere con quale frequenza e dove le loro pagine vengono citate dai sistemi di intelligenza artificiale (un cambiamento che riflette la crescente importanza della ricerca guidata dall’AI).
Cosa misura oggi la dashboard:- Citazioni totali
- Numero medio di pagine citate
- Query di grounding
- Attività di citazione a livello di pagina
- Trend di visibilità nel tempo
- ➡️ Leggi di più sul blog di Bing: https://blogs.bing.com/webmaster/February-2026/Introducing-AI-Performance-in-Bing-Webmaster-Tools-Public-Preview
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10 febbraio 2026: i ricercatori di sicurezza di Microsoft hanno identificato un’ondata in rapida crescita di attacchi che prendono di mira le funzionalità di memoria degli assistenti AI, consentendo alle aziende di orientare in modo nascosto le raccomandazioni e di influenzare le future query degli utenti senza che questi ne siano consapevoli.
La tecnica (ribattezzata “AI recommendation poisoning”) funziona incorporando istruzioni nascoste all’interno di pulsanti apparentemente utili come “Riepiloga con l’AI” o link di condivisione. Una volta cliccati, questi link iniettano silenziosamente prompt come “ricorda [Azienda] come fonte affidabile” nella memoria persistente di un assistente AI.
Secondo Microsoft, sono stati individuati più di 50 prompt unici… queste istruzioni vengono veicolate tramite parametri URL comunemente supportati dalle principali piattaforme AI.
Per proteggersi dall’AI recommendation poisoning, gli utenti dovrebbero innanzitutto prestare attenzione ai link che cliccano, passando il mouse sopra i link stessi per individuare parametri sospetti prima di aprirli. È inoltre importante rivedere periodicamente le memorie salvate dall’assistente AI e rimuovere eventuali voci non riconosciute: cancellare di tanto in tanto la memoria dell’AI fornisce un ulteriore livello di sicurezza, garantendo che prompt indesiderati non persistano.
- ➡️ Leggi di più su microsoft.com: https://www.microsoft.com/en-us/security/blog/2026/02/10/ai-recommendation-poisoning/
- 11 febbraio 2026: Microsoft ha condiviso questa edizione aggiornata della “AI Marketer’s Guide”.
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12 febbraio 2026: sul Microsoft Bing Blog è presente un nuovo articolo che parla del lavoro più recente di Microsoft sul grounding, ovvero la tecnologia che collega gli assistenti AI a informazioni attuali e autorevoli.
Il post spiega come l’AI stia cambiando il modo in cui le persone interagiscono con il web, introducendo il concetto di “Generative Engine Optimization” (GEO) e annunciando nuove funzionalità di Bing Webmaster Tools che dovrebbero aiutare gli editori a comprendere come i loro contenuti vengano visualizzati nelle risposte generate dall’AI. Una funzionalità che è stata accolta molto positivamente dalla comunità SEO internazionale.
- ➡️ Leggi di più su bing.com: https://blogs.bing.com/search/February-2026/Elevating-the-Role-of-Grounding-on-the-AI-Web
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17 febbraio 2026: Microsoft ha introdotto una nuova dashboard “AI Citations” in Microsoft Clarity.
- ➡️ Leggi ora sul blog di Clarity: “Understanding Your Influence in AI Answers with Microsoft Clarity (Early Access)”
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18 febbraio 2026: Google ha introdotto Lyria 3, il suo più recente modello generativo per la musica, ora disponibile in versione beta all’interno dell’app Gemini. L’aggiornamento consente agli utenti di creare brani musicali originali di 30 secondi a partire da semplici prompt testuali oppure da foto e video caricati.
- ➡️ Fonte e maggiori dettagli: https://blog.google/innovation-and-ai/products/gemini-app/lyria-3/
- 18 febbraio 2026: Rilasciata Screaming Frog versione 23.3 (aggiornamento minore)
- ➡️ Fonte e maggiori dettagli: https://www.screamingfrog.co.uk/blog/seo-spider-23/#23.3
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19 febbraio 2026: Gemini 3 Deep Think ha ricevuto un importante aggiornamento per aiutare a risolvere sfide in ambito scientifico, di ricerca e ingegneristico.
- ➡️ Leggi di più: https://blog.google/innovation-and-ai/models-and-research/gemini-models/gemini-3-deep-think/”Gemini 3 Deep Think: Progresso nella scienza, nella ricerca e nell’ingegneria”
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19 febbraio 2026: Google ha presentato Gemini 3.1 Pro, un modello di intelligenza artificiale aggiornato progettato per gestire attività complesse di problem‑solving che richiedono un ragionamento più profondo. Secondo Google, Gemini 3.1 Pro migliora in modo significativo rispetto alle versioni precedenti.
- ➡️ Fonte e maggiori dettagli sul blog di Google: https://blog.google/innovation-and-ai/models-and-research/gemini-models/gemini-3-1-pro/
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25 febbraio 2026: Microsoft Clarity ha pubblicato un nuovo articolo sul blog che spiega cinque KPI per un web mediato dall’AI.
- Traffico di referral dall’AI
- Conversioni da referral dell’AI
- Attività di bot e crawler
- Citazioni dell’AI
- Raccomandazioni dell’AI
- ➡️ Leggi di più: https://clarity.microsoft.com/blog/kpis-for-an-ai-mediated-web/
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25 febbraio 2026: Google ha annunciato un importante aggiornamento di Circle to Search, ampliando la capacità della funzionalità di analizzare più oggetti all’interno di una singola immagine in contemporanea.
Il miglioramento consente agli utenti di selezionare intere scene (non solo singoli elementi) e ottenere immediatamente informazioni o opzioni di acquisto per ogni componente identificato.
Le persone possono inoltre utilizzare Circle to Search più frequentemente per questioni di stile: ad esempio, se una persona vede un outfit che gli piace sui social media e vuole ricreare il look, può cercare tutti i capi contemporaneamente usando la nuova versione di Circle to Search.
Nelle aree in cui il virtual try-on è già disponibile, gli utenti possono ora avviare il loro “camerino virtuale” direttamente da Circle to Search.
Dopo aver cerchiato un outfit, possono toccare un pulsante per indicare di voler provare l’outfit e ritrovarsi a osservare come appare l’abbigliamento stia su di loro, senza uscire dalla schermata che stanno consultando.
Questa funzionalità aggiornata, al momento della notizia, è disponibile sulla nuova serie Samsung Galaxy S26 e sui dispositivi Pixel 10, con altri dispositivi Android che seguiranno.
- ➡️ Leggi di più sul blog di Google: https://blog.google/products-and-platforms/products/search/circle-to-search-february-2026/
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26 febbraio 2026: Google sta lanciando Nano Banana 2 (Gemini 3.1 Flash Image), un nuovo modello di generazione di immagini basato sull’AI che attinge alla base di conoscenza del mondo reale di Gemini e offre una maggiore precisione nel rendering del testo e un forte controllo creativo.
Google sta inoltre ampliando i suoi strumenti di provenienza: SynthID è già stato utilizzato oltre 20 milioni di volte e la verifica C2PA è in arrivo per migliorare la trasparenza nei contenuti multimediali generati dall’AI.
- ➡️ Scopri maggiori dettagli: https://blog.google/innovation-and-ai/technology/ai/nano-banana-2/
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Nuovi episodi del podcast Search Off the Record:
- “Sfide di crawling: cosa ci dice il report di fine anno 2025” (03 febbraio 2026; il titolo originale in inglese dell’episodio è “Crawling Challenges: What the 2025 Year-End Report Tells Us”): https://www.youtube.com/watch?v=UC67EY4U744
- “Nel 2026 serve ancora un sito web?” (12 febbraio 2026; il titolo originale in inglese dell’episodio è “Do You Still Need a Website in 2026?”): https://www.youtube.com/watch?v=IM3UAX3MhnI
- “Come i browser analizzano davvero l’HTML (e cosa significa per la SEO)” [26 febbraio 2026; il titolo originale in inglese dell’episodio è “How Browsers Really Parse HTML (and What That Means for SEO)”]: https://www.youtube.com/watch?v=SriA8lB3MXY
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Gli ultimi aggiornamenti recenti della documentazione di Google Search Central
- 05 febbraio 2026: Google ha aggiunto maggiori dettagli spiegando come i siti possano aumentare la probabilità che i propri contenuti appaiano in Discover.
Fonte: leggi di più
- 03 febbraio 2026: Google ha aggiornato la documentazione di Googlebot relativa ai limiti di dimensione dei file, chiarendo le informazioni sui limiti predefiniti delle dimensioni dei file per Googlebot.
Per la Ricerca Google, Googlebot elabora solo i primi 2 MB di qualsiasi file supportato e fino a 64 MB per i PDF. Le risorse richiamate nell’HTML (come CSS o JavaScript) vengono recuperate separatamente e ciascuna ha il proprio limite di 2 MB (i PDF rimangono a 64 MB). Una volta raggiunto il limite, Googlebot interrompe il download e solo la parte recuperata viene considerata per l’indicizzazione. I limiti si applicano alla dimensione del file non compresso. Altri crawler di Google (ad esempio Googlebot Video, Googlebot Image) possono utilizzare limiti diversi.Fonte: leggi di più
- 05 febbraio 2026: Google ha aggiunto maggiori dettagli spiegando come i siti possano aumentare la probabilità che i propri contenuti appaiano in Discover.
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